Informazioni aggiuntive
| Peso | 0.100 kg |
|---|---|
| Dimensioni | 15 × 23 cm |
€15.00
Dalla stagione dei roghi inquisitori alla gogna mediatica dell’era digitale, il Potere non ha mai smesso di dare la caccia ai dissidenti.
Cambiano i linguaggi e i contesti, ma la dinamica resta immutata: colpire il dissenso per preservare l’ortodossia dominante. Con una scrittura lucida e priva di sconti, Salvatore Di Bartolo dimostra come il Potere continui ad avere bisogno degli eretici per riaffermare se stesso.
Se un tempo l’abiura veniva imposta con la forza, oggi si ottiene attraverso una subdola pressione sociale che eleva l’autocensura a virtù civile. In un’epoca che celebra l’inclusività e l’egualitarismo, queste stesse istanze, se ridotte a dogmi indiscutibili, si trasformano in strumenti di controllo orwelliano. Il risultato è una morale codificata che impone una visione binaria della realtà – bianco o nero, dentro o fuori – dove il dubbio non è più una risorsa intellettuale, ma una colpa da espiare.
In questo scenario, la figura dell’eretico smette di essere un nemico da abbattere per rivelarsi l’unica coscienza critica da preservare. Richiamando lo spirito indomito di Giordano Bruno, il saggio ci offre l’antidoto alle derive ideologiche contemporanee: la difesa della complessità e il coraggio del pensiero libero. Perché una società, per dirsi davvero libera, ha un disperato bisogno di proteggere i suoi eretici.
| Peso | 0.100 kg |
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| Dimensioni | 15 × 23 cm |