Il terrorismo iconografico nella società dello spettacolo

18.00

“In principio era il Logo.” Non un gioco di parole, ma una constatazione sulla natura simbolica della nostra epoca. In un mondo dove ogni gesto è comunicazione e ogni immagine è azione, i segni non sono più semplici rappresentazioni: sono armi, sono dispositivi di potere.

Questo saggio si addentra nel territorio tanto affascinante quanto pericoloso del simbolo contemporaneo, inteso come dispositivo vivo, capace di incidere sulla realtà più del gesto e della parola.

L’Autore ci accompagna in un viaggio tra semiotica contemporanea, media, terrorismo e cultura pop, osservando come i segni – oggi più che mai – siano divenuti protagonisti di una battaglia per il senso. Dalle campagne pubblicitarie alle strategie del terrore, dai meme digitali agli emblemi religiosi, il libro indaga il ruolo che il simbolo gioca nel plasmare la realtà e nel dissimulare la verità.

Un’opera che non pretende di spiegare tutto, ma che solleva domande scomode e necessarie. Un percorso che è insieme osservazione e coinvolgimento, riflessione e collage, nel tentativo di comprendere un mondo dove la superficie coincide sempre di più con la sostanza.

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Peso 0.100 kg
Dimensioni 15 × 23 cm