Pier Paolo Pasolini ‘corsaro’ e ‘luterano’

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Nel panorama inquieto dell’Italia del Novecento, Pier Paolo Pasolini rimane una delle voci più potenti e controverse, capace di dividere come poche altre e di risuonare ben oltre la letteratura. Ancora oggi la sua figura di uomo di cultura continua a essere trattata con superficialità o fraintesa. Troppo ingombrante per i manuali, poco trattato nei programmi scolastici e nella narrazione massmediatica, Pasolini resta una personalità complessa da decifrare, anche per il suo temperamento indomabile, per l’ingloriosa persecuzione subita e la morte cruenta e improvvisa.

A cinquant’anni dalla sua scomparsa è doveroso rendere omaggio a un autore con cui il Bel Paese non ha mai fatto davvero i conti. Un’indole corsara, luterana – la sua – capace di scuotere nel profondo le coscienze ed elevare i dibattiti più sterili e annosi, fornendo a lettori e interlocutori una visione personalissima e mai banale. Pur senza affiggere le sue novantacinque tesi, Pasolini è riuscito, in un’epoca di oscurantismo e pensiero polarizzato, a essere Chiesa e Lutero allo stesso tempo, incarnando le contraddizioni del suo tempo e superandole grazie alla sensibilità e all’intelligenza che lo hanno sempre contraddistinto, divenendo manifesto consapevole di libertà universale.

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Informazioni aggiuntive

Peso 0.120 kg
Dimensioni 15 × 23 cm