Desideri Massimo

Massimo Desideri, già docente nei licei, è ora impegnato in una variegata attività saggistica su tematiche letterarie, culturali e di costume, destinata a chiunque desideri accostarsi ad esse in modo più oculato e ‘curioso’ a proposito di tanti aspetti a volte trascurati da letture tradizionali o ‘classiche’.
Precedentemente a quest’ultimo saggio, classificatosi al secondo posto per la Saggistica al Premio Letterario “Città di Castello” (2017), incentrato su un filone secondario, ma non certo trascurabile della nostra produzione letteraria del Cinquecento, come il cosiddetto Contro­rinascimento (ovvero il Cinquecento ‘burlesco’), ha pubblicato altri lavori nel corso di questi ultimi anni.
Alcuni testi sono specificamente ‘danteschi’ (Dante, Gemma e l’altra [2014]), cui è stato assegnato il Premio Speciale della Giuria ‘XXXIX Premio Casentino 2014’; Dante e le ‘donne d’amore’ [2015]; e Il volto nascosto di Dante [2016], sugli aspetti eterodossi del pensiero dantesco).
Altre pubblicazioni: Che cosa ha veramente detto Niccolò Machiavelli (2014); Confesso che ho insegnato (2012), romanzo-saggio ‘semiserio’ sulla scuola italiana di oggi e di un recente passato; La diritta via (2012), Manuale di introduzione essenziale alla linguistica di base; Ab antiquo (2011), traduzione completa dal latino delle Sententiae di Publilio Siro. In solo formato digitale, è pure disponibile il suo ‘Mesta e pentita’: la voce delle donne nella poesia italiana del Cinquecento (2012).

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